"Il segreto della vita cristiana è l'amore. Solo l'amore riempie i vuoti, le voragini negative che il male apre nei cuori." Papa Francesco 8/10/2013

domenica 30 novembre 2014

Santo del giorno

Nel Vangelo di Marco si racconta che Andrea di Betsaida fu chiamato da Gesù mentre stava gettando le reti in mare insieme a suo fratello, Simon Pietro: «Seguitemi», disse il Maestro, «vi farò diventare pescatori di uomini», ed essi, lasciate le reti, lo seguirono immediatamente. Un profilo diverso di questo apostolo emerge nel quarto Vangelo, dove Giovanni lo presenta come il primo discepolo che seguì Gesù, per questo la tradizione ortodossa lo chiama Protokletos, cioè il primo chiamato. Secondo Origene, la cui testimonianza è raccolta da Eusebio nella Storia ecclesiastica, Andrea avrebbe evangelizzato la Scizia, l’odierna Russia meridionale, e predicato in Asia Minore, nelle regioni della Bitinia e del Ponto, per questo è onorato come patrono della Romania, dell’Ucraina e della Russia. Da Sinope, in Turchia, proseguì per la Grecia e morì a Patrasso, dove subì il supplizio della crux decussata, una croce a forma di X, detta poi croce di sant’Andrea.

sabato 29 novembre 2014

Santo del giorno

La sua indulgenza di confessore (specie verso la gente di campagna, che faceva già penitenza tutti i giorni) gli attirò molte critiche: non tutti, infatti, erano d’accordo con quello che è oggi uno dei santi più popolari della Puglia. Nato a Lucera nel 1681 da una famiglia di braccianti, Donato Fasani perdette il padre da ragazzo e andò a scuola presso i frati conventuali di Lucera, poi decise di entrare nell’Ordine francescano, facendo il noviziato in un convento sul Gargano e ad Assisi. Lì Francesco Antonio (questo il suo nuovo nome) venne ordinato sacerdote e nel 1797 venne scelto come ministro provinciale dell’Ordine nel Sud d’Italia; lui però si sentiva realizzato soprattutto tra la gente della Capitanata predicando, dialogando con le persone, assistendo i malati e visitando i carcerati. Morì il 29 novembre 1742 e fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1986.

venerdì 28 novembre 2014

Santo del giorno

Nato nel 1394 a Monteprandone (Ascoli Piceno), dopo gli studi compiuti a Perugia e il conseguimento del dottorato a Firenze, nel 1416 vestì il saio francescano dell’Osservanza e tre anni dopo fu ordinato sacerdote. Nel 1426 papa Martino V lo autorizzò a predicare contro gli eretici e Giacomo iniziò i suoi viaggi apostolici fuori Italia, in Dalmazia, in Bosnia, in Ungheria e in Austria con grande frutto di conversioni; da Niccolò V fu mandato poi nell’Illirico, in Germania e in Valacchia, dove bandì la crociata contro i turchi e promosse la riunione degli scismatici. Nel 1472 fu chiamato a Napoli dove morì il 28 novembre 1476; nel 1624 gli fu concesso il titolo di beato da Urbano VIII, due anni dopo venne dichiarato compatrono di Napoli e solo il 10 dicembre 1726 Benedetto XIII lo iscrisse nell’albo dei santi.

giovedì 27 novembre 2014

Santo del giorno

Il nome Virgilio è la trasposizione latina di Fergal, il nome del santo nella lingua celtica dell’Irlanda, diventata cristiana per la predicazione di san Patrizio. Nato agli inizi del secolo VIII, fu monaco e poi abate del monastero di Aghaboe; nel 743, lasciata l’Irlanda, si trasferì in Gallia presso Pipino il Breve che lo inviò a evangelizzare la Baviera. Nominato da sant’Odilone abate dell’abbazia di S. Pietro in Salisburgo, poco dopo venne designato a succedere al vescovo Giovanni nel governo di quella diocesi, benché consacrato solo nel 755: a lui si deve la prima organizzazione della diocesi di Salisburgo, per la quale egli provvide a costruire la prima cattedrale, inaugurata nel 774. Dopo quasi quarant’anni di episcopato, morì il 27 novembre 784 e per i miracoli verificatisi dopo il ritrovamento dei suoi resti, fu dichiarato santo da Gregorio IX nel 1233.

mercoledì 26 novembre 2014

Santo del giorno

Nato a S. Lorenzo di Fossano (Cuneo) il 4 aprile 1884, Giacomo entra dodicenne nel seminario di Bra, ma a sedici anni si trasferisce in quello di Alba, dove il 26 giugno 1907 sarà ordinato sacerdote. Durante una veglia di preghiera nel duomo di Alba, egli avverte dentro di sé una spinta fortissima a «fare qualcosa per il Signore e gli uomini del nuovo secolo»; per questo, pur svolgendo il suo incarico di direttore spirituale del seminario, fonda congregazioni dedite alla comunicazione (la Società San Paolo e le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore (Pastorelle), l’Istituto Regina degli Apostoli per le vocazioni (Suore Apostoline), gli Istituti Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo e Santa Famiglia per laici, e l’Istituto Gesù Sacerdote per il clero diocesano) e il settimanale Famiglia Cristiana nel 1931. Muore il 26 novembre 1971 e Giovanni Paolo II lo ha beatificato il 27 aprile 2003.

martedì 25 novembre 2014

Santo del giorno

Il suo martirio ci viene raccontato in una Passio greca in cui si narra che Caterina, una giovane cristiana di origine nobile, invitata dall’imperatore a sacrificare agli dei, si rifiutò esortandolo a conoscere Dio, creatore del mondo, e suo figlio Gesù Cristo; colpito da tanta fermezza, cercò di farla convincere dai suoi filosofi, che però vennero confutati dalla sapienza della giovane e si convertirono, venendo per questo condannati a morte e arsi vivi. Il sovrano tentò allora di sedurla con l’offerta di matrimoni e di ricchezze, ma lei rifiutò e fu incarcerata. Allorché le fu tagliata la testa, invece del sangue dal collo sgorgò del latte e il suo corpo fu trasportato dagli angeli sul Monte Sinai. Nonostante certi luoghi comuni a carattere leggendario presenti nel testo, la figura di questa martire coinciderebbe con un personaggio realmente esistito, una giovane di Alessandria ricordata da Eusebio; inoltre, il trasporto miracoloso del corpo sul Sinai indicherebbe una tarda traslazione al tempo delle invasioni arabe.

lunedì 24 novembre 2014

Santo del giorno

Il cristianesimo giunse in Vietnam sul finire del secolo XVI, ma fu continuamente osteggiato dai regnanti locali tanto che, tra i secoli XVII e XIX, si susseguirono più di 50 editti contro i cristiani, che provocarono l’uccisione di circa 130 mila fedeli. La persecuzione toccò il suo acme sotto il regno di Tu-Duc (1847-1883): per i nativi era difficile dissociare la nuova fede dalla politica coloniale francese che pretendeva di impadronirsi del paese. I missionari venivano braccati a pagamento e uccisi sul luogo stesso dove venivano arrestati; ai catechisti vietnamiti veniva impresso a fuoco sul volto la scritta: «Falsa religione». I semplici fedeli avevano salva la vita solo se calpestavano la croce; altrimenti subivano supplizi di ogni genere inventati con fantasia feroce. In ogni caso, i nuclei familiari cristiani venivano smembrati e i congiunti erano deportati in regioni diverse, privati di ogni proprietà e di ogni legame religioso. Nel 1988 vari gruppi di martiri vietnamiti, beatificati dai precedenti pontefici, sono stati unificati in un solo gruppo e canonizzati da papa Giovanni Paolo II che li ha anche dichiarati «Patroni del Vietnam».Vi sono compresi: 8 vescovi, 50 sacerdoti, 59 laici (tra cui medici, militari, molti padri di famiglia e una mamma). A rappresentarli tutti, il Messale Romano nomina Andrea Dung-Lac, prima catechista e poi sacerdote, che riscuote in Vietnam una particolare devozione. Di un altro martire (Paolo Le-Bao-Tinh) il Breviario riporta oggi un brano di lettera dove si legge: «In mezzo a questi tormenti, che di solito piegano e spezzano gli altri, per la grazia di Dio sono pieno di gioia e letizia perché non sono solo, ma Cristo è con me».