La sua indulgenza di confessore (specie verso la gente di campagna, che faceva già penitenza tutti i giorni) gli attirò molte critiche: non tutti, infatti, erano d’accordo con quello che è oggi uno dei santi più popolari della Puglia. Nato a Lucera nel 1681 da una famiglia di braccianti, Donato Fasani perdette il padre da ragazzo e andò a scuola presso i frati conventuali di Lucera, poi decise di entrare nell’Ordine francescano, facendo il noviziato in un convento sul Gargano e ad Assisi. Lì Francesco Antonio (questo il suo nuovo nome) venne ordinato sacerdote e nel 1797 venne scelto come ministro provinciale dell’Ordine nel Sud d’Italia; lui però si sentiva realizzato soprattutto tra la gente della Capitanata predicando, dialogando con le persone, assistendo i malati e visitando i carcerati. Morì il 29 novembre 1742 e fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1986.
"Il segreto della vita cristiana è l'amore. Solo l'amore riempie i vuoti, le voragini negative che il male apre nei cuori." Papa Francesco 8/10/2013
sabato 29 novembre 2014
Santo del giorno
La sua indulgenza di confessore (specie verso la gente di campagna, che faceva già penitenza tutti i giorni) gli attirò molte critiche: non tutti, infatti, erano d’accordo con quello che è oggi uno dei santi più popolari della Puglia. Nato a Lucera nel 1681 da una famiglia di braccianti, Donato Fasani perdette il padre da ragazzo e andò a scuola presso i frati conventuali di Lucera, poi decise di entrare nell’Ordine francescano, facendo il noviziato in un convento sul Gargano e ad Assisi. Lì Francesco Antonio (questo il suo nuovo nome) venne ordinato sacerdote e nel 1797 venne scelto come ministro provinciale dell’Ordine nel Sud d’Italia; lui però si sentiva realizzato soprattutto tra la gente della Capitanata predicando, dialogando con le persone, assistendo i malati e visitando i carcerati. Morì il 29 novembre 1742 e fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1986.
venerdì 28 novembre 2014
Santo del giorno
Nato nel 1394 a Monteprandone (Ascoli Piceno), dopo gli studi compiuti a Perugia e il conseguimento del dottorato a Firenze, nel 1416 vestì il saio francescano dell’Osservanza e tre anni dopo fu ordinato sacerdote. Nel 1426 papa Martino V lo autorizzò a predicare contro gli eretici e Giacomo iniziò i suoi viaggi apostolici fuori Italia, in Dalmazia, in Bosnia, in Ungheria e in Austria con grande frutto di conversioni; da Niccolò V fu mandato poi nell’Illirico, in Germania e in Valacchia, dove bandì la crociata contro i turchi e promosse la riunione degli scismatici. Nel 1472 fu chiamato a Napoli dove morì il 28 novembre 1476; nel 1624 gli fu concesso il titolo di beato da Urbano VIII, due anni dopo venne dichiarato compatrono di Napoli e solo il 10 dicembre 1726 Benedetto XIII lo iscrisse nell’albo dei santi.
giovedì 27 novembre 2014
Santo del giorno
Il nome Virgilio è la trasposizione latina di Fergal, il nome del santo nella lingua celtica dell’Irlanda, diventata cristiana per la predicazione di san Patrizio. Nato agli inizi del secolo VIII, fu monaco e poi abate del monastero di Aghaboe; nel 743, lasciata l’Irlanda, si trasferì in Gallia presso Pipino il Breve che lo inviò a evangelizzare la Baviera. Nominato da sant’Odilone abate dell’abbazia di S. Pietro in Salisburgo, poco dopo venne designato a succedere al vescovo Giovanni nel governo di quella diocesi, benché consacrato solo nel 755: a lui si deve la prima organizzazione della diocesi di Salisburgo, per la quale egli provvide a costruire la prima cattedrale, inaugurata nel 774. Dopo quasi quarant’anni di episcopato, morì il 27 novembre 784 e per i miracoli verificatisi dopo il ritrovamento dei suoi resti, fu dichiarato santo da Gregorio IX nel 1233.
mercoledì 26 novembre 2014
Santo del giorno
Nato a S. Lorenzo di Fossano (Cuneo) il 4 aprile 1884, Giacomo entra dodicenne nel seminario di Bra, ma a sedici anni si trasferisce in quello di Alba, dove il 26 giugno 1907 sarà ordinato sacerdote. Durante una veglia di preghiera nel duomo di Alba, egli avverte dentro di sé una spinta fortissima a «fare qualcosa per il Signore e gli uomini del nuovo secolo»; per questo, pur svolgendo il suo incarico di direttore spirituale del seminario, fonda congregazioni dedite alla comunicazione (la Società San Paolo e le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore (Pastorelle), l’Istituto Regina degli Apostoli per le vocazioni (Suore Apostoline), gli Istituti Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo e Santa Famiglia per laici, e l’Istituto Gesù Sacerdote per il clero diocesano) e il settimanale Famiglia Cristiana nel 1931. Muore il 26 novembre 1971 e Giovanni Paolo II lo ha beatificato il 27 aprile 2003.
martedì 25 novembre 2014
Santo del giorno
Il suo martirio ci viene raccontato in una Passio greca in cui si narra che Caterina, una giovane cristiana di origine nobile, invitata dall’imperatore a sacrificare agli dei, si rifiutò esortandolo a conoscere Dio, creatore del mondo, e suo figlio Gesù Cristo; colpito da tanta fermezza, cercò di farla convincere dai suoi filosofi, che però vennero confutati dalla sapienza della giovane e si convertirono, venendo per questo condannati a morte e arsi vivi. Il sovrano tentò allora di sedurla con l’offerta di matrimoni e di ricchezze, ma lei rifiutò e fu incarcerata. Allorché le fu tagliata la testa, invece del sangue dal collo sgorgò del latte e il suo corpo fu trasportato dagli angeli sul Monte Sinai. Nonostante certi luoghi comuni a carattere leggendario presenti nel testo, la figura di questa martire coinciderebbe con un personaggio realmente esistito, una giovane di Alessandria ricordata da Eusebio; inoltre, il trasporto miracoloso del corpo sul Sinai indicherebbe una tarda traslazione al tempo delle invasioni arabe.
lunedì 24 novembre 2014
Santo del giorno
sabato 22 novembre 2014
Santo del giorno
Di lei storicamente si sa poco, in una sua Passio si racconta che venne fidanzata dai genitori a un certo Valeriano al quale, al momento del matrimonio, rivelò di avere offerto da tempo a Dio la sua verginità, su cui vegliava un angelo. Valeriano, istruito e battezzato da papa Urbano, poté effettivamente vedere quell’angelo che ordinò ai coniugi di vivere in castità; più tardi si convertì anche il fratello di Valeriano, Tiburzio e i due si dedicarono a dare degna sepoltura ai cadaveri dei cristiani uccisi. Scoperti, Valeriano e Tiburzio furono decapitati, inoltre il prefetto, volendo impossessarsi dei loro beni, fece arrestare e decapitare anche Cecilia, le cui spoglie vennero collocate da papa Urbano in un sepolcro nelle catacombe di san Callisto. Da lì nell’821 Pasquale I le trasportò nella basilica costruita sulla casa della santa e nel 1599 la sorprendente svolta: durante i lavori di restauro della basilica, venne trovato il corpo di Cecilia incorrotto, coricato sul lato destro. Considerata patrona della musica, ha ispirato innumerevoli artisti tra cui Rubens e Raffaello, nonché compositori tra cui Händel.
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